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 Vision
Durante il periodo tra il 1970 ed il 1980 si è verificato un allargamento della cultura aeronautica ad una fascia di popolazione non coinvolta professionalmente in questo settore, che ha maturato l’aspettativa di poter pilotare piccoli aeroplani in modo semplice e sicuro. A livello nazionale questo fenomeno è stato governato emanando la Legge 106 del 1985, che ha consentito lo sviluppo di un nuovo settore dell’industria aeronautica dedicata alla realizzazione di velivoli leggeri destinati al volo da diporto e sportivo (ULM). Tale settore ha raggiunto livelli inaspettati di produzione sia in termini numerici sia di sofisticazione tecnologica al punto che nell’arco degli ultimi dieci anni sono stati immatricolati in Italia circa 6000 nuovi velivoli leggeri contro i 750 dell’aviazione generale.

L’opportunità di realizzare velivoli leggeri senza dover utilizzare componentistica aeronautica certificata, il cui costo
risulterebbe incompatibile con il target del mercato specifico ha stimolato l’evoluzione di tecnologie dedicate a questa classe di velivoli, rispondenti a tre requisiti inderogabili:
  • incremento della sicurezza anche per utenti non professionisti;
  • contenimento dei costi;
  • contenimento dei pesi;
In questo contesto le soluzioni progettate, prototipizzate ed ingegnerizzate si sono dimostrate competitive anche rispetto l’aviazione generale, commerciale e talvolta militare.
In particolare l’avionica dedicata ai velivoli leggeri ha potuto beneficiare di tutte le innovazioni importate dal settore “consumer” senza i rallentamenti causati dagli iter certificativi imposti dai vari Enti di sorveglianza e controllo tecnico.
 Mission
DigiSky si propone al mercato dei produttori di velivoli leggeri come società di engineering in grado di gestire l’intero processo industriale, dalla ricerca alla produzione di apparati completamente elettronici (EFIS) per l’assistenza al pilota nella condotta di velivoli. La metodologia progettuale attuata è totalmente votata all’incremento della sicurezza in volo, adottando soluzioni anche non convenzionali pensate per il pilota non professionista che pratica il volo da diporto e sportivo.
L’obiettivo delle soluzioni avioniche proposte è di controllare continuativamente ed automaticamente le condizioni di volo e le eventuali anomalie relative agli apparati.

La missione dell’azienda si articola su tre direttrici principali:
  • Progettare, prototipizzate e produrre per conto dei costruttori di velivoli leggeri, sistemi integrati per la gestione elettronica del velivolo
  • Offrire nuove opportunità di trasferimento tecnologico sfruttando l’esperienza operativa maturata con i velivoli leggeri
  • Supportare la sperimentazione in volo di nuovi dispositivi avionici destinati all’aviazione generale e commerciale
 Staff
Maurizio Cheli e Paolo Pari si conoscono lavorando in team nella realizzazione del prototipo di velivolo leggero denominato Master-Millenum, sviluppato dalla Compaq Compositi, rispettivamente impegnati nella conduzione della campagna di collaudi in volo e nella progettazione degli apparati avionici.
L’attività svolta da Maurizio Cheli come professionista con esperienza maturata ai massimi livelli in campo aeronautico ed aerospaziale e da Paolo Pari come appassionato del volo e delle tecnologie aeronautiche ha fatto maturare l’idea condivisa di offrire ai Produttori di velivoli leggeri soluzioni avioniche integrate ad alta tecnologia per aumentare la sicurezza del pilota nella condotta del velivolo.

La sinergia tra i soci si basa su quattro punti chiave:
  • trasferimento dell’esperienza di collaudo maturata da Maurizio Cheli su velivoli ad altissima sofisticazione tecnologica (es. Eurofighters) per la progettazione di una piattaforma leggera ed economica utilizzabile per il collaudo di velivoli leggeri
  • utilizzo della competenza professionale nel campo della progettazione di sistemi elettronici ad elevata complessità e criticità dell’interfaccia uomo-macchina acquisita da Paolo Pari nel campo dell’automazione di processo dell’ingegneria biomedica e delle costruzioni sperimentali aeronautiche
  • utilizzo delle conoscenze e relazioni acquisite da Maurizio Cheli durante la partecipazione come pilota collaudatore ad importati progetti nazionali ed internazionali in campo aeronautico ed aerospaziale
  • profonda conoscenza acquisita da entrambi i soci del mondo dell’aviazione leggera frequentando per passione e svago i campi volo da oltre venti anni.

Paolo Pari.

Ingegnere elettronico, pilota di alianti, aerei monomotori ed elicotteri, matura la visione di DigiSky dopo avere progettato e costruito uno dei primi prototipi completamente funzionanti di glass-cokpit dedicato al proprio velivolo ultraleggero Pelican GS, in volo dal 1996.
Ha collaborato con importanti aziende del settore tra cui DigiFly e BioFly per lo sviluppo di soluzioni integrate.
Dal 1985 si occupa di sviluppo di sistemi per automazione industriale di processo con realizzazione di applicazione sinottiche.
Progetta svariate apparecchiature biomediche e si specializza nell’integrazione di sistemi diagnostici e terapeutici in ambito ospedaliero.
Nel 2004 fondatore e amministratore di una società di ingegneria leader nel settore ospedaliero.
Dal 2005 partecipa allo sviluppo del ULM Master Millennium e del VLA Elegance fino alla costituzione di DigiSky nel 2007.
Paolo Pari
Presidente

email pari [at] digisky [dot] it
Maurizio Cheli.

Laureato a Huston in ingegneria aerospaziale, porta in DigiSky un’esperienza di oltre 4mila ore di volo maturata su circa 50 tipi di aerei e circa 360 ore di navigazione nello spazio.
Nel 1978 entra nell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli assegnato al 3° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana dove opera con i caccia F104G. Nel 1987 passa al Reparto Sperimentale di Volo e nel 1988 ottiene la qualifica di pilota collaudatore sperimentatore all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down (GB).
Selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è inviato al Johnson Space Center della NASA a Houston dove, nel 1993, diventa astronauta. Nel 1996 partecipa alla missione STS-75 dello Shuttle Columbia: è il primo specialista di nazionalità non statunitense a svolgere la funzione di Flight Engineer. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica che, nel 1998, lo nomina Capo Pilota Collaudatore e dove si è occupato, tra l’atro, dello sviluppo del caccia Eurofighter Typhoon.
Maurizio Cheli
Direttore Scientifico

email cheli [at] digisky [dot] it
     
 
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2010